2017 | Pedonalizzazioni lampo e spazi condivisi sperimentali

Ridurre lo scorrimento delle auto nei quartieri migliorando la qualità dello spazio pubblico – anche senza ricorrere a ZTL –  attraverso interventi semplici ed economici come pedonalizzazioni lampo e spazi condivisi sperimentali.

Interventi #sperimentali #economici #valutabili #reversibili e  #replicabili nei quartieri

Premessa

Il centro città e i quartieri con meno auto sono più vivibili, sicuri e attrattivi da un punto di vista commerciale, residenziale e turistico. Inoltre la città ha bisogno di una visione politica su larga scala, non vincolata esclusivamente ad interventi puntuali e che apporti a medio termine benefici ambientali, sociali, turistici e commerciali.

Sarebbe quindi opportuno se il volume di automobili in transito fosse il più possibile ridimensionato e/o trasferito sulle strade definite ad alto scorrimento lasciando maggiormente libere le vie di quartiere per trasformarle in spazi condivisi o pedonali ad uso della collettività: per il commercio, la cultura, il turismo, il gioco o la camminabilità.

Inoltre, a medio e lungo termine, a fronte di una riconcettualizzazione degli spazi e della viabilità di quartiere secondo queste premesse, si otterranno effetti positivi anche sull’inquinamento dell’aria e sulla sicurezza stradale perché i cittadini saranno meno disposti ad utilizzare l’auto per spostamenti molto brevi.

Devono principalmente diminuire tutti quegli spostamenti che possiamo definire “inutili”, in particolare:

  • I microspostamenti in auto minori di 1 Km che rappresentano il 27% degli spostamenti totali interni a Torino (fonte PUMS) → trasferire questa forma di traffico su altre modalità di spostamento;
  • Gli spostamenti“parassitari”: quegli spostamenti interni ai quartieri concepiti come presunta “scappatoia” dall’arteria principale → trasferire questa forma di traffico sui corsi ad alto scorrimento;
  • Le ricerche vane del parcheggio: in Italia l’automobilista medio perde 2.549 ore a cercare parcheggio in una vita. Meglio essere consapevoli che il parcheggio non c’è e e recarsi eventualmente in struttura (o utilizzare altri mezzi). → riconvertire i parcheggi a rotazione in superficie e renderli riservati